“Al referendum voto NO”: L’appello del giornalista e scrittore Vito Barresi agli elettori calabresi

“Al referendum voto NO”: L’appello del giornalista e scrittore Vito Barresi agli elettori calabresi

In queste poche ore che ci separano dal voto referendario di domenica, vorrei rivolgere agli elettori calabresi e ai miei  concittadini crotonesi, che conosco molto attenti alle grandi questioni ideali, culturali, politiche e istituzionali del Paese, un appello libero, forte e democratico a votare per il No alla riduzione del numero dei rappresentanti parlamentari.

Votare altrimenti sarebbe cacciarsi in un vicolo cieco. Smantellare l’attuale composizione numerica, regionale, provinciale, cittadina e per collegi, ha un solo scopo demagogico e retrivo antidemocratico ed elitario, di indebolire i territori, spezzare il rapporto più ravvicinato e diretto tra elettori specie quelli in aree periferiche e istituzioni centrali, affievolire e ridimensionare i diritti politici reali del Popolo Sovrano, tra cui primeggia quello di esercitare il voto per eleggere in numero adeguato e giusto i propri delegati nell’assemblea parlamentare, al fine di garantire al massimo la reale e incisiva rappresentanza dei territori, specialmente quelli lontani dal potere centralistico romano.

La riduzione dei parlamentari sarebbe poi un duro colpo per la Calabria, il Mezzogiorno, Crotone e il Crotonese che si vedrebbero praticamente ‘cancellati’  ed esclusi da ogni scelta coesiva e di unità nazionale, solidale e sussidiaria, proprio in un momento in cui, con l’intervento europeo per sanare la crisi provocata dalla pandemia Covid-19, si dovranno distribuire le risorse del poderoso strumento finanziario ‘Recovery Fund’, con cui si dovrà riequilibrare il divario Italiano tra Nord e Sud, abbattendo molti ostacoli che hanno fin qui, politicamente, culturalmente e storicamente, costretto allo svantaggio e all’arretratezza l’intero Meridione e in esso la Calabria e l’area vasta del crotonese.

Faccio mie le altissime e commoventi parole della senatrice a vita Liliana Segre che ha invitato a votare No affermando di essere “entrata al Senato in punta di piedi, onorata e sorpresa della scelta del Presidente Mattarella che, come ho sottolineato più volte, ha un profondo valore simbolico e trascende la mia persona. Sono entrata come si entra in un tempio perché il Parlamento è l’espressione più alta della democrazia. Quindi, sentir parlare di questa istituzione che fa parte della mia religione civile come se tutto si riducesse a costi e poltrone, è qualcosa che proprio non mi appartiene”. 

Con l’augurio che ancora una volta tutti i miei conterranei calabresi e  i concittadini crotonesi, sapranno votare NO in piena libertà e serenità, dando prova di grande autonomia e intelligenza come nel passato in altri Referendum, opponendo il proprio No alla demolizione della Carta Costituzionale a tutela del nostro territorio e della nostra identità democratica.

Vito Barresi

Giornalista e scrittore meridionalista

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