Sant’Ilario dello Ionio, al via i laboratori formativi della Eurocoop Jungi Mundu

Sant’Ilario dello Ionio, al via i laboratori formativi della Eurocoop Jungi Mundu

Sono partiti i laboratori formativi del progetto di accoglienza Siproimi di Ferruzzano, logisticamente allocato a Sant’Ilario dello Jonio e gestito dalla Eurocoop Servizi Jungi Mundu, guidata da Rosario Zurzolo. Accoglienza e integrazione passano attraverso progettualità lavorative apprese e condivise, scambiando saperi e mettendo a frutto abilità.

Nascono così il laboratorio di sartoria, quello di cucina e il corso di formazione sull’agricoltura. Destinatari del progetto, i rifugiati ospiti del progetto di accoglienza, guidati da tutor esperti dei vari settori, che hanno in questo modo la possibilità di aprirsi a nuove opportunità di lavoro.

Nel laboratorio formativo sartoriale, apprendono come tessere filati, tappeti, arazzi, coperte e provvedere a rifinirli, a mano o con i telai automatizzati, per produrre alla fine pezzi unici, usando abbinamenti cromatici e tecniche di tessitura particolari.

In cucina, invece, imparano a conoscere la natura e l’origine dei cibi, la loro utilizzazione, le modalità di elaborazione delle materie prime attraverso l’ausilio di utensili e macchinari, l’uso dei condimenti, le tecniche di presentazione, la conservazione degli alimenti e l’igiene dei luoghi e delle attrezzature.

Attraverso i lavori sartoriali e la cucina ci si apre a forme di integrazione che, da sempre, rappresentano veicoli di condivisione universale: le stoffe, i vestiti, le coperte, da una parte, e le pietanze, dall’altra, sono fondamentali per l’uomo e quindi creano una calda forma di convivialità che esprime al massimo lo spirito multiculturale.

A dimostrazione di ciò, allo scoppio dell’emergenza pandemica, il laboratorio multi-etnico del progetto Siproimi/Ferruzzano, gestito da Nicola Papandrea e coordinato da Vanessa Castrenze, con il sostegno degli amministratori comunali santilariesi, ha avviato un progetto solidale: le rifugiate siriane, guidate dall’operatrice di laboratorio Antonella Caracciolo, hanno realizzato, mascherine per adulti e bambini, in materiale lavabile TNT poi distribuite a cittadini, associazioni e presidi di volontariato.

Sono inoltre, in programma, i corsi (tutti gestiti da “FOCS, formazione”) per il settore agricolo con cui gli ospiti del progetto di accoglienza potranno acquisire e sperimentare conoscenze relative alla lavorazione e alla fertilizzazione dei terreni, alle semine, ai trattamenti fitosanitari, alle potature, alla raccolta e a tutte le altre lavorazioni agronomiche e di coltivazione delle produzioni arboree, erbacee, ortofloricole.

Ufficio Stampa

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