L’anno che ha cambiato l’Italia e il mondo

L’anno che ha cambiato l’Italia e il mondo

Esattamente un anno fa, veniva diffusa la notizia del primo italiano positivo al Covid-19: il virus entrava così ufficialmente nelle nostre vite e nelle nostre case, le stesse in cui ci rinchiudeva per mesi stravolgendo le nostre priorità, le nostre abitudini, il nostro modo di rapportarci con l’altro.
È stato un anno pieno di paure, di rinunce e di difficoltà; un anno in cui abbiamo scoperto che è possibile restare uniti anche mantenendo la distanza e ricordato quanto si possa desiderare un abbraccio; un anno in cui l’idea di normalità coltivata individualmente da ognuno di noi ha dovuto cedere il passo a un’anomalia che ha riguardato tutti; un anno in cui moltissimi esseri umani hanno perso la vita nella solitudine di una stanza d’ospedale lontani dai propri cari; un anno in cui medici, infermieri, personale sanitario e volontari hanno lavorato in prima linea senza risparmiarsi, pagando spesso a caro prezzo il proprio encomiabile impegno; un anno durante il quale ci siamo arrabbiati, abbiamo cercato ragioni per non abbatterci, ci siamo sentiti impotenti e al contempo riscoperti coraggiosi; un anno durante il quale, malgrado tutto, l’umanità ha dimostrato di riuscire a trovare energie che non credeva di possedere e ha avuto la prova di quanto sia importante cooperare e camminare insieme verso un comune obiettivo; un anno durante il quale abbiamo dovuto fare i conti con le nostre fragilità e, forse proprio per questo, siamo diventati più forti.

A un anno dall’inizio della pandemia, ognuno di noi è inevitabilmente cambiato, il mondo è cambiato. Ma solo se in futuro sapremo dimostrare di essere diventati anche solo un po’ migliori, gli sforzi fatti saranno valsi veramente a qualcosa.

Photo by Vladimir Fedotov on Unsplash

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