Giovane madre 22enne muore risucchiata in un rullo. Ennesima tragedia sul posto di lavoro

Giovane madre 22enne muore risucchiata in un rullo. Ennesima tragedia sul posto di lavoro

Lavorava come operaia in un’azienda tessile in provincia di Prato, si chiamava Luana, 22 anni, mamma di una bimba piccola. La giovane donna stava lavorando a un orditoio, quando è rimasta agganciata nel rullo ed è stata inghiottita dal macchinario.

Dal 1° gennaio al 1° maggio in Italia è morta sul posto di lavoro più di una persona al giorno. Muoiono lavoratrici e lavoratori nei cantieri, nelle fabbriche, nei campi. Si ammalano, per condizioni di lavoro malsane, non a norma, superficiali.

È una strage silenziosa coperta da una fitta coltre di indifferenza. L’articolo 1 della nostra Costituzione recita: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” Mai come adesso c’è bisogno di un’azione che promuova le condizioni per rendere effettivo il diritto al lavoro e per garantire la Sicurezza e la Salute sul posto di Lavoro.

Le chiamano “morti bianche”, ma sono rosse come la vergogna, rosse come il sangue delle vittime. Ciao Luana, che la terra ti sia lieve.

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