Città Metropolitana di Reggio Calabria: Le tariffe premieranno i Comuni più virtuosi sulla raccolta differenziata

Città Metropolitana di Reggio Calabria: Le tariffe premieranno i Comuni più virtuosi sulla raccolta differenziata

Si è tenuta questa mattina nell’aula consiliare Leonida Repaci di Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la riunione dei sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale ATO rifiuti, volta a tracciare, insieme ai rappresentanti dei 97 comuni coinvolti, il documento per la definizione delle tariffe relative ai costi del ciclo integrato dei rifiuti e la loro ripartizione per singolo Comune.

Alla riunione ha preso parte anche il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, intervenuto nella fase finale dell’incontro per ringraziare gli Uffici, guidati dal Dirigente del Settore Ambiente della Città Metropolitana Pietro Foti, per il brillante lavoro promosso nella redazione del documento. “Tra qualche giorno – ha spiegato Falcomatà – entrerà in servizio il nuovo Dirigente che si occuperà esclusivamente del settore dei rifiuti, dando un nuovo ulteriore decisivo impulso all’organizzazione del settore”.

Intervenuto a margine della riunione il Consigliere metropolitano delegato all’ambiente Salvatore Fuda ha fatto il punto sul lavoro di programmazione promosso nell’ambito dell’Ato reggino.

“Abbiamo voluto condividere, giustamente, il lavoro svolto dagli Uffici per costruire la tariffazione volta a coprire i costi della gestione di questo 2021. Un anno molto particolare per via delle difficoltà ormai note a tutti, legate soprattutto allo smaltimento di scarti di lavorazione da conferire anche fuori dal territorio dell’ATO e della stessa regione, che negli ultimi mesi hanno determinato l’aumento dei costi” ha spiegato Fuda.

Premiare il sistema della differenziata

“Questo aumento è stato comunque gestito in un sistema concepito secondo un criterio che tende a premiare dal punti di vista finanziario i Comuni che effettuano in maniera corretta la raccolta differenziata, penalizzando maggiormente quelli che non applicano il sistema della differenziata. Anche perché – ha spiegato Fuda – più indifferenziato si produce più i costi generali di gestione aumentano”.

“Abbiamo quindi presentato questo documento tecnico, da approvare al primo consiglio metropolitano utile, al fine di avere una chiarezza rispetto ai costi che il sistema dovrà sostenere per tutto il 2021.”

Il piano d’ambito

“Ci sono delle particolari articolazioni tariffarie che vanno proprio nella direzione di incentivare la raccolta differenziata; unica strada per diminuire i costi ed avere comunque i nostri paesi puliti.

Si è accennato anche alla costruzione del piano d’ambito, con un documento giunto ad una stesura preliminare condivisa con tutti i comuni, che presto dovremo adottare quale strumento di programmazione determinante per gli investimenti necessari da effettuare.”

Impianti e servizio

“C’è una linea già tracciata – ha spiegato ancora Fuda – che riguarda l’efficientamento dei tre impianti – ecodistretti, collocati rispettivamente a Siderno, Sambatello e Gioia Tauro, e la sistemazione del termovalorizzatore; si dovrà decidere poi, ovviamente, anche sulle modalità di servizio che i Comuni già, in modo diverso, stanno gestendo; il tutto per addivenire presto all’individuazione di un unico gestore.”

Gestione pubblica

“Questa è la dimensione e la volontà politica dell’amministrazione; quella di mantenere una dimensione di una pubblica gestione capace di assicurare trasparenza ed efficacia del servizio” ha spiegato ancora il delegato.

Autosufficienza

“Una questione non più rinviabile punta al raggiungimento dell’autosufficienza per il nostro territorio. Noi non possiamo più continuare a non chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno del nostro Ato.

La questione è quella della realizzazione di impianti di smaltimento finale; già individuati ma ancora non realizzati. Stiamo anche cercando di capire se ci siano delle soluzioni tecnologiche che ci possano permettere di superare anche questo ostacolo.

In studio c’è questa possibilità di installare, eventualmente, degli impianti che possano in qualche modo inertizzare gli scarti lavorazione ed evitare quindi la discarica di servizio”.

Ufficio Stampa Città Metropolitana di Reggio Calabria