L’unione dei comuni della vallata dello Stilaro si farà

L’unione dei comuni della vallata dello Stilaro si farà

L’unione dei comuni della vallata dello Stilaro si farà. La decisione è arrivata dopo due ore di dibattito con interventi da parte dei sindaci e dei consiglieri comunali che hanno preso parte al seminario organizzato in quel di Stilo nella sala congressi dell’Hotel “Città del Sole”.

Insieme ai primi cittadini di Bivongi e Pazzano, Vincenzo Valenti e Francesco Valenti, c’erano il vice sindaco di Camini Nicola Cosimo Papandrea, il vice sindaco di Stilo Maria Vittoria Tirotta, e l’assessore Giuseppe Quaranta di Monasterace delegati dai rispettivi primi cittadini impegnati in una manifestazione di solidarietà a favore della collega Mariateresa Fragomeni a Siderno dopo i recenti fatti di cronaca che hanno interessato la cittadina ionica.

In sala molti amministratori dei cinque comuni interessati che, dopo i saluti e le relazioni introduttive rese al tavolo della presidenza, hanno evidenziato le opportunità e l’urgenza dell’unione dei comuni così come disciplinato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che attua la legge 3 agosto 1999, n. 265, in particolare dall’articolo 32. Il nuovo ente che si andrà a istituire è costituito, perciò, dai cinque comuni che gravitano nell’area dello Stilaro, un vasto territorio che parte dal Bosco di Stilo, nel versante delle Serre, per arrivare al mare Jonio lungo la costa di Monasterace. Una superficie di oltre 152 Kmq con una popolazione complessiva di circa 8500 abitanti.

Da tutti gli intervenuti è stata ribadita più volte la necessità dell’unione per superare un gap storico ed economico di un territorio che merita ampie attenzioni per le peculiarità paesaggistiche, storiche, culturali ma che, di contro, registra un alto tasso di disoccupazione, di spopolamento e di crisi sociale ed economica soprattutto nei paesi interni. “In dieci anni – ha precisato il sindaco di Bivongi – oltre mille giovani di Stilo , Pazzano e Bivongi, hanno lasciato la Calabria per cui è necessario ricorrere ai ripari se non vogliamo che i nostri paesi scompaiono definitivamente”.

Una lettura tecnica e documentata e sulle opportunità dell’unione è stata fornita da Arturo Bianco della società Coim Idea, società di servizi chiamata a supportare l’iniziativa, che ha definito tutti i vantaggi dell’associazione e i rischi che gravano sulle comunità locali in caso di ulteriore differimento della proposta che, per la verità, era già stata avanzata almeno undici anni orsono ma che poi, come ha precisato l’ex sindaco di Bivongi Ernesto Riggio. “Sulla precedente iniziativa – ha detto Riggio – non se n’è fatto nulla perché alcuni politici locali del tempo hanno tramato alle spalle di questa proposta di aggregazione”.

Ora, per evitare gli errori del passato, si è quindi deciso di costituire il coordinamento dei sindaci e fissare un primo incontro nel breve volgere di dieci giorni per l’avvio dell’atto costitutivo e passare, poi, al voto dei singoli consigli comunali per formalizzare, definitivamente, l’Unione dei Comuni dello Stilaro.

Giorgio Metastasio – Delegato per il presente comunicato stampa