Il prete Francesco Carlino accusa il sindaco di Siderno di “sciacallaggio”

Il prete Francesco Carlino accusa il sindaco di Siderno di “sciacallaggio”

Pubblichiamo il durissimo attacco del prete Francesco Carlino al sindaco di Siderno, Maria Teresa Fragomeni, in merito all’installazione di autovelox:

Esimia sindaca Mariateresa Fragomeni, quello che ho letto in questo articolo che interessa lei e i sidernesi, si chiama sciacallaggio e non ricerca appassionata della sicurezza dei cittadini. Si batta, semmai, presso il presidente Occhiuto e il ministro delle infrastrutture, unitamente ai sindaci della costa Jonica, per la nuova 106, la ormai famigerata strada della morte, sulla quale, solo negli ultimi mesi, si sono spezzate cinque giovani vite della mia parrocchia di Roccella.

Sarebbe meglio rifare il manto stradale di tante zone della nostra città che è ridotto ad una groviera e sul quale, in un giorno di pioggia, ho rotto uno pneumatico per una voraggine non evidenziata. Mettere in bilancio la previsione di entrate da multe e affini, la fa somigliare al coccodrillo che sta in agguato in superficie, perché sa che su tanti bufali che vanno al fiume, ne beccherà certamente qualcuno da sbranare. e’ un esempio che prendo dalla mia esperienza come missionario in Africa!

Questo vergognoso sciacallaggio è ormai di moda nel nostro circondario e tra i suoi colleghi sindaci. Basti pensare ad un paese vicino dove – di seguito ad un semaforo ben monitorato da autovelox di precisione e ben rispettati da tutti – ti ritrovi, non di rado, solo dopo pochi metri, un altro autovelox su un punto dove – lo capirebbe anche un bambino – c’e’ una macchina della polizia locale in cerca di prede da spolpare e non certo di sicurezza per i cittadini.

Questa previsione contemplata dal suo “nobile piano economico” si nutre della stessa certezza dei medici mestieranti che sanno molto bene che, in una sanità pubblica che è un colabrodo, arriveranno sempre da loro dei polli da spennare per rimpinguare i loro conti in banca. Sia più umana, esimia sindaca, e ami di più questa città e il popolo che l’ ha eletta per far avanzare in progresso la città e non per trovare sotterfugi per far pesare sulla gente ulteriori gravami! come se non bastassero ad abbassare il potere di acquisto delle famiglie gli aumenti di luce e gas e dei viveri di prima necessità!

Alla nostra caritas, purtroppo ormai, quelli che ci chiedono aiuto e sostegni economici sono calabresi più che stranieri. E questo fa stringere il cuore, soprattutto quando un padre che vive di lavori occasionali, mente ai figli dicendo loro di aver pranzato fuori, per non far mancare ai suoi bambini una bistecca e questa non e’ una favola, ma una drammatica testimonianza da me personalmente raccolta…una tra le tante!

La promozione umana di un popolo, esimia sindaca, si incoraggia investendo sulla cultura e su infrastrutture efficienti e sicure e non certo con la repressione e lo sciacallaggio di ridicoli autovelox. Il rimedio da lei trovato e’ degno dei condor ma non di una rappresentante dello stato e di una promotrice di giustizia sociale e di legalità. Personalmente ho salutato, da cittadino di questa bella Siderno, con vivo compiacimento la sua elezione a sindaca come una svolta storica e culturale notevole.

Non si degradi con questi metodi coercitivi e poco edificanti. Dia il meglio di se per una città a misura d’uomo. Ne ha tutte le capacità e l’intraprendenza. coraggio! Ed ecco una pillola di saggezza di Seneca che mi permetto di offrire alla sua riflessione:

«ma i costumi dei cittadini si correggono maggiormente con la moderazione nelle punizioni…. il rigore, quando è troppo frequente, perde la sua principale virtù curativa, che è quella di ispirare rispetto.» (de clementia, iii, 20, 2)

Padre Francesco Carlino