Tutto lo spessore del sindaco di Siderno nella civile replica al prete anti autovelox

Tutto lo spessore del sindaco di Siderno nella civile replica al prete anti autovelox

Maria Teresa Fragomeni, sindaco di Siderno, dimostrando uno spessore che molti sindaci della Locride si sognano, ha risposto civilmente alle feroci critiche del prete Carlino, che l’aveva duramente attaccata in merito all’installazione di alcuni autovelox. Pubblichiamo la sua replica:

In seguito all’intervento sui social con il quale, Padre Carlino, con toni piuttosto duri, ha criticato la delibera del Comune di Siderno che ha previsto l’installazione di autovelox e segnalatori d’infrazione semaforici, ritengo che sia il caso di fare alcune precisazioni. La critica scaturisce dalla lettura di un articolo apparso sulla rivista on line “Lentelocale”, che così titolava: “Siderno, multe per autovelox e photored, il Comune stima gli incassi”.

Mi rendo conto che, detta cosi, la sottoscritta rischia di apparire come lo sceriffo di Nottingham, taglieggiatore del popolo, ma in realtà, basta andare oltre “la copertina” e leggere fino in fondo lo stesso articolo, per accorgersi che poi, nel contenuto, viene precisato ed ampliato il senso del titolo, e viene data una serie d’informazioni che ritengo opportuno riprendere per dimensionare meglio il problema.

La stima di cui parla il pezzo di “Lentelocale” è una quantificazione dell’entrata che l’Amministrazione è tenuta, per legge, a fare già in sede di Bilancio di previsione 2022, non certo un estemporaneo conteggio per vedere quanto si possa racimolare qua e là, a scapito dei cittadini. E’ la legge che obbliga a ciò, chiunque amministri un Comune che, non bisogna mai dimenticarlo, è un Ente Pubblico, e dunque, di tutti i cittadini, non una cassa privata del Sindaco.

Inoltre, quest’iniziativa ha lo scopo di scoraggiare e sanzionare dei comportamenti alla guida irregolari e pericolosi, a salvaguardia dell’incolumità di tutti i cittadini, automobilisti compresi. E se i sidernesi rispetteranno le regole, come sono sicura avverrà nella maggior parte dei casi, la sottoscritta sarà la prima ad essere felice del fatto che il Comune avrà incassato poco o nulla. Incassi che, tra l’altro, serviranno anche a tappare quelle buche di cui Padre Carlino parla.

Trovo infine ingeneroso e fuori luogo il paragone con il coccodrillo che sta in agguato perché sa che prima o poi tra i tanti bufali che si abbevereranno al fiume, almeno uno lo “beccherà”. I bufali hanno necessità di andare al fiume, perché altrimenti morirebbero di sete, un automobilista, al contrario, non ha nessun valido motivo per transitare nelle strade cittadine ad 80 km all’ora, invece che a 50.

Francamente trovo paradossale ed inaccettabile questa inversione di prospettiva per la quale, invece di criticare chi non rispetta le regole, viene criticato chi, le regole, cerca di farle rispettare. Condivido invece l’appello e la preoccupazione per i tanti cittadini indigenti, che sono sempre di più e sempre di più “insospettabili”, perché cercano di condurre una vita apparentemente normale, per non essere sopraffatti dallo sconforto e dalla vergogna.

Questo è un tema che ci vede coinvolti entrambi, Padre Carlino, come pastore di anime ed io, come rappresentante laico di una comunità verso la quale sento una tale responsabilità, che talvolta rischia di schiacciarmi, per il peso dei problemi che affronto quotidianamente. E’ vero che la statale 106 è la madre di tutte le battaglie, ed io sarò in prima linea in tutte le iniziative che si vorranno assumere, assieme agli altri primi cittadini della Locride ma, trattandosi appunto di una strada statale, bisogna considerare che un Sindaco, al di fuori dell’attività di impulso, non ha la possibilità intervenire direttamente.

Sono d’accordo nel dire che “la promozione umana di un popolo s’incoraggia investendo sulla cultura e su infrastrutture efficienti e sicure” ed è per questo che invito Padre Carlino a leggere il nostro programma di governo che non è fatto solo d’interventi repressivi. Cerchiamo però di non dimenticare che una “bella Siderno”, si costruisce e si mantiene soprattutto con i comportamenti virtuosi dei “bei cittadini”, che rispettano le regole e l’ambiente, che non superano i limiti di velocità, che parcheggiano correttamente, che rispettano il verde pubblico.

Insomma, una bella città non può prescindere dal fatto che i suoi cittadini la amino e la rispettino, concretamente e quotidianamente. Infine, l’invito di Padre Carlino a dare una svolta al governo della Città, lo considero un obiettivo cui lavorare quotidianamente, insieme. Lo ringrazio per avermi definito coraggiosa ed intraprendente, sono impegnata a fare il mio dovere di sindaco al servizio della sua comunità. Ma questo non sarà sufficiente, senza la collaborazione di tutti i cittadini di buona volontà.

Mariateresa Fragomeni – Sindaco di Siderno