Informazioni errate sui vaccini: il Ministero della Salute fa chiarezza – prima parte

Informazioni errate sui vaccini: il Ministero della Salute fa chiarezza – prima parte

Questo articolo si inserisce all’interno del progetto “Campagna informativa e di sensibilizzazione on line sul tema della vaccinazione contro il Covid-19” realizzato dalla Società Cooperativa Sankara e finanziato dalla Fondazione Nazionale delle Comunicazioni.

Fin dall’inizio della campagna di vaccinazione le informazioni errate (fake news) sui vaccini si sono susseguite a un ritmo incalzante, diffuse soprattutto attraverso i social media. Una campagna di disinformazione di proporzioni vastissime che è riuscita a convincere molte persone e a rallentare la campagna vaccinale.

E’ necessario fare chiarezza in un mare di false notizie e con questo articolo proveremo a smentire alcune di queste falsità, utilizzando come fonte il Ministero della Salute.

FALSO: È inutile vaccinarsi contro Sars-CoV-2 e anche fare il richiamo con la terza dose di vaccino tanto ormai circola solo la variante Omicron che non è pericolosa

VERO: Alcuni studi sembrano dimostrare che la gravità dell’infezione causata da Omicron nella popolazione sia inferiore rispetto a Delta. Tuttavia, questi studi sono stati condotti per lo più in Paesi con alti tassi di vaccinazione: il tasso relativamente più basso di ricoveri e morti finora è in gran parte merito della vaccinazione, in particolare dei gruppi più vulnerabili. La vaccinazione stimola la risposta immunitaria del corpo al virus, che non solo ci protegge dalle varianti attualmente in circolazione – compresa Omicron – ma è anche probabile che, grazie alla cosiddetta immunità cellulomediata, dia una solida protezione dalla malattia grave dovuta a future mutazioni di COVID-19.

FALSO: Se ho fatto il vaccino contro Sars-CoV-2 e anche il richiamo con la terza dose non posso ammalarmi di Covid-19 e non posso trasmettere l’infezione agli altri

VERO: La vaccinazione contro Sars-CoV-2 diminuisce drasticamente il rischio di sviluppare forme gravi della malattia e riduce la necessità di ricovero ospedaliero. In molti casi la vaccinazione è efficace anche nella prevenzione dell’acquisizione dell’infezione e/o della sua trasmissione ad altre persone ma non in tutti. Pertanto, al momento anche le persone vaccinate devono continuare ad adottare le misure di protezione anti-COVID-19.

FALSO: I vaccini anti Covid-19 non proteggono dalle varianti del virus e quindi è inutile vaccinarsi

VERO: Gli studi in corso indicano la protezione contro tutte le principali varianti del virus dopo il completamento del ciclo vaccinale (prima e seconda dose ovvero singola dose fatta preferibilmente entro 6 mesi dall’infezione e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione) anche se, a distanza di alcuni mesi, la

risposta anticorpale può ridursi. Per questo motivo è raccomandata una dose di richiamo (booster) per ristabilire la massima efficacia protettiva del vaccino.

FALSO: I vaccini contro il Covid-19 sono pericolosi perché causano l’ADE

VERO: Non ci sono evidenze scientifiche che i vaccini anti Covid-19 inneschino l’ADE, cioè l’“Antibody Dependent Enhancement”, reazione per cui alcuni anticorpi anziché bloccare un virus ne facilitano il suo ingresso nelle cellule. I vaccini autorizzati dalle autorità competenti – EMA e AIFA -, che sono attualmente in corso di somministrazione, fanno produrre anticorpi in modo selettivo contro la proteina “Spike” presente sul coronavirus e la loro azione è volta a bloccare l’ingresso del virus nelle cellule. I vaccini, quindi, non possono determinare l’ADE né in coloro che si vaccinano senza aver contratto l’infezione da nuovo coronavirus, né nelle persone che si vaccinano dopo aver contratto l’infezione.

FALSO: Prima di vaccinarmi contro il Covid-19 devo fare il test sul sangue per essere sicuro di non avere già gli anticorpi

VERO: Allo stato attuale non è indicato fare test sierologici (test sul sangue) per rilevare la presenza di anticorpi contro Sars-CoV-2 prima di sottoporsi alla vaccinazione. I vaccini sono, infatti, indicati anche per le persone che hanno già contratto il Covid-19 e che, dunque, hanno sviluppato anticorpi.

FALSO: Più ci vacciniamo più aumentano le varianti del virus

VERO: Le varianti sono dovute al fatto che il virus quando si replica tende a sviluppare nuove mutazioni. Al contrario, i vaccini contribuiscono a ridurre la circolazione del virus e di conseguenza si riduce anche la possibilità che questo muti.