Caulonia, inversione di tendenza nei confronti della stampa?

Caulonia, inversione di tendenza nei confronti della stampa?

Oggi si insedia ufficialmente il nuovo consiglio comunale di Caulonia.

Dal canto nostro ci auguriamo che questo segnerà un’inversione di tendenza nei confronti delle relazioni con la stampa.

Dei segnali positivi in tal senso sono già evidenti.

Il sindaco ha invitato i media locali a partecipare al consiglio comunale. Ben altro trattamento era stato riservato (anche e soprattutto a noi di Ciavula) da una parte della precedente amministrazione, che aveva tentato di limitare il diritto di cronaca, anche con campagne di criminalizzazione. Perchè, evidentemente, per alcuni amministratori era meglio che i cittadini non sapessero cosa decidevano i nostri rappresentanti.

Nelle settimane scorse abbiamo rivelato ai lettori i retroscena del dibattito interno alla lista vincitrice delle elezioni comunali, riuscendo a rendere di dominio pubblico informazioni difficili da reperire. Possiamo immaginare che tutto questo non sia piaciuto ad alcuni esponenti della maggioranza che avrebbero preferito che certe divisioni passassero sotto traccia, anche per non fornire argomenti di polemica alla minoranza.

Eppure, se si esclude un commento sui social da noi giudicato grave e al quale abbiamo ritenuto di rispondere a muso duro (e visti i precedenti difenderemo con i denti e con le unghie ogni spazio di libertà), dobbiamo rilevare una sostanziale correttezza di tutta la maggioranza amministrativa nei nostri confronti, nonostante Ciavula abbia ficcato il naso, com’è giusto che si faccia, in casa loro.

Nessun tentativo di limitare la nostra informazione sarebbe servito, ovviamente (anzi, lo avremmo denunciato pubblicamente), ma per onestà riconosciamo che nessuno ha cercato di fare alcun tipo di pressione nei confronti della nostra redazione, nè sui titoli, nè sui contenuti degli articoli e neanche ha cercato di impedirci di venire a conoscenza e di raccontare i retroscena della politica cauloniese.

In un paese “normale” la stampa non è nè amica nè nemica dell’amministratore di turno ma deve raccontare i fatti (a maggior ragione quelli che non sono di pubblico dominio) ed anche esprimere delle opinioni. I nostri unici alleati sono i lettori, rispondiamo solo a loro.

Spesso in questo paese ogni opinione politica diventa questione personale. Ogni rilievo all’attività amministrativa viene considerato un affronto alla persona. Mai una critica viene intesa come costruttiva o frutto di una considerazione scevra da secondi fini. Un fatto che rivela tutta la stupidità, l’inconsistenza e lo sconfinato provincialismo di una parte della nostra classe politica.

Prendiamo atto, da questo punto di vista, dei segnali positivi che arrivano e speriamo che si giunga presto ad una “normalizzazione” dei rapporti tra la classe politica e la stampa. Stampa che, per inciso, se non disturba e non dà fastidio ai “potenti” non fa bene il suo mestiere.

Intanto auguriamo buon lavoro ai consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, agli assessori e al sindaco di Caulonia.