Razzismo leghista, dall’odio verso i meridionali a quello verso i rom

Razzismo leghista, dall’odio verso i meridionali a quello verso i rom

A Firenze, il capogruppo della Lega Alessio Di Giulio ha pensato di mettere alla gogna e di umiliare una cittadina di etnia rom.”Vota Lega per non vederla mai più”, dice, persino compiaciuto dal suo gesto.

Perché è a questo che siamo arrivati: all’orgoglio mentre si incita all’odio razziale o etnico, dando una persona in pasto ai social.

Tutto questo fa orrore. E fa orrore perché io me la ricordo la Lega, quando in Toscana e nel Nord incitava a odiare non le persone rom, ma i meridionali.

Me li ricordo i leghisti, quando prendevano di mira chi, come me e mio padre, aveva (e ha) la “colpa” di avere un cognome del Sud, della Calabria.

Me li ricordi questi “patrioti”, quando ci descrivevano tutti come ladri e parassiti da emarginare. Questa è la Lega: mettere gli ultimi contro i penultimi, il bianco contro il nero, il precario contro il disoccupato, il povero contro chi ha ancor meno.

E creare, di volta in volta, un nemico immaginario da dare in pasto a qualcuno. La peggiore destra di sempre.

Marco Furfaro – PD