Sorace e Riccio: “Ci ripetete che dobbiamo restare. Poi quando qualcuno lo fa davvero la politica lo mette alla porta.”

Sorace e Riccio: “Ci ripetete che dobbiamo restare. Poi quando qualcuno lo fa davvero la politica lo mette alla porta.”

Riceviamo e pubblichiamo

Quello che sta accadendo con l’Amusa Supernatural Beach non è una semplice questione di “ombrelloni e musica”. È la prova schiacciante di un fallimento politico e generazionale.
Siamo davanti a una visione vecchia, stantia, che non solo non capisce i giovani, ma sembra fare di tutto per respingerli. A Caulonia avevamo un’eccellenza che per più di 10 anni ha dato un’identità alle nostre estati; un imprenditore serio che ha investito risorse e sogni dove altri scappavano. Qual è stata la risposta delle istituzioni? Un’indifferenza che somiglia terribilmente a un’espulsione.
Il dovere della politica è proteggere il valore, non regalarlo.
Diciamocelo chiaramente: a parti invertite, un amministratore lungimirante, uno che ha davvero a cuore le sorti del proprio paese, avrebbe fatto i salti mortali e si sarebbe fatto in quattro pur di non perdere una realtà simile. Avrebbe lottato con le unghie e con i denti, cercando soluzioni giorno e notte per trattenere chi crea economia e bellezza. Invece, a Caulonia si è scelto l’immobilismo, servendo su un piatto d’argento il nostro futuro alla concorrenza.


Questo post lo firmiamo io e Giulio perché siamo stanchi. È una sconfitta che brucia sulla nostra pelle di ragazzi che amano visceralmente questo paese.
Ci ripetete come un mantra che dobbiamo restare, che la Calabria ha bisogno di noi, che dobbiamo investire qui. Poi, però, quando qualcuno lo fa davvero e resiste per un decennio, la politica lo mette alla porta.
Quest’estate saremo “esuli in casa nostra”. Saremo costretti a migrare verso altri paesi per vivere la stagione, portando i nostri soldi, la nostra energia e il nostro tempo altrove, lontano dalle spiagge che sentiamo nostre. È un paradosso atroce: amiamo Caulonia, ma la sua politica ci costringe all’esilio per poterci sentire vivi.
Avete fallito.
Avete ucciso l’entusiasmo di una generazione e spento il motore dell’estate cauloniese. Mentre altri paesi festeggiano il “nuovo acquisto”, noi restiamo qui con l’amarezza di chi vede il proprio territorio svenduto e svuotato per l’ennesima volta.

Giulio Sorace
Giuseppe Riccio

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