
A Camini il Premio Mediterraneo 2026. Riconoscimenti, musica e cultura nel segno della pace
Si è svolto a Camini, in Piazza Municipio, la cerimonia conclusiva del Premio Mediterraneo 2026 “Canti…amo sotto la luna”, ideato e diretto da Folco Napolini, sostenuto dall’amministrazione comunale e dalla Eurocoop Jungi Mundu, evento culturale dedicato all’incontro tra i popoli. Una serata densa di emozioni che ha visto coinvolta e partecipe l’intera comunità multietnica del borgo dell’accoglienza nell’intreccio di culture e linguaggi diversi e un unico sentire.
Nel corso dell’evento, Fernanda Gigliotti – avvocato, impegnata in prima linea nella difesa dell’ambiente e degli animali e nella battaglia per i diritti civili – ha presentato il suo libro, “L’ultima estate canara”, dialogando con la giornalista de “Il Sole 24 Ore”, Donata Marrazzo, e lo sceneggiatore e regista Andrea Valentino. Muovendo dal romanzo, sono stati approfonditi i temi dell’amicizia, della parità di genere e delle questioni etiche sulla salute.
Spazio, poi, alla grande musica con il cantautore Nartico, direttamente da “Bella ma’” di RAI 2, che in un trascinante live ha proposto anche il singolo cult dell’estate “Gianni Morandi”.
Il Premio Mediterraneo, nato appunto dalla felice intuizione del regista umbro Folco Napolini, e giunto all’ottava edizione, ha visto l’origine a Gioia Tauro e successive edizioni a Tropea, Palmi e appunto Camini. I riconoscimenti, quest’anno, sono andati alla scrittrice Fernanda Gigliotti, a Simona Femia, medico di medicina generale che ogni giorno si prende con competenza e dedizione della comunità, e Nartico, che ha avuto inoltre l’Attestato di merito conferito dall’amministrazione comunale.

Alla serata (foto di Astrid Allan), oltre agli ospiti e allo stesso Napolini, sono intervenuti il sindaco di Camini Giuseppe Alfarano, il presidente della Jungi Mundu Rosario Zurzolo e la coordinatrice Giusy Carà, che hanno sottolineato come il Premio Mediterraneo rispecchi i valori della comunità e per questo trova il loro convinto apprezzamento e pieno sostegno.

Folco Napolini ha concluso ricordando che “donare amore” è un atto rivoluzionario in questi tempi di guerre, odio e razzismo e che è l’unica strada, insieme al dialogo, per raggiungere la Pace e dare forza ai valori umani, oggi purtroppo quasi dimenticati.
Mariateresa D’Agostino
