​Il Sindaco Conia tuona: “La comunità di Cinquefrondi e la sua dignità non si toccano. Basta speculazioni e veleni”

​Il Sindaco Conia tuona: “La comunità di Cinquefrondi e la sua dignità non si toccano. Basta speculazioni e veleni”

CINQUEFRONDI – All’indomani del grave e vile atto intimidatorio perpetrato ai danni della famiglia di Michele Galimi – con il ritrovamento di una bottiglia incendiaria sull’auto della moglie – ritengo doveroso e urgente intervenire con fermezza per fare chiarezza ed evitare che si continui a strumentalizzare un episodio criminoso per infangare il nome della nostra città.
​A Michele Galimi e alla sua famiglia ribadisco, a nome mio personale e dell’intera Amministrazione, la più ferma condanna per il fatto accaduto e la massima, sincera e incondizionata solidarietà.

​Tuttavia, non possiamo permettere a nessuno di utilizzare questa vicenda per alimentare narrazioni distorte. A seguito della richiesta di incontro avanzata dai consiglieri di minoranza e con un successivo messaggio – che metto a disposizione di chiunque – avevo garantito la mia più completa disponibilità ad agire e a muoverci unitariamente di fronte a questo fatto. Stranamente, invece di accogliere un’apertura istituzionale e trasparente, si è preferito intraprendere tutt’altra strada, alimentando polemiche e dando il via a una speculazione politica inaccettabile.

​In questi giorni abbiamo assistito a ricostruzioni che tratteggiano Cinquefrondi come un paese sommerso da un presunto «clima brutto, pesante e antidemocratico». Respingiamo con forza questa mistificazione al mittente. Se qualcuno pensa di rovinare l’immagine del nostro comune e di farlo tornare indietro di decenni, sappia che non glielo permetteremo. Oggi Cinquefrondi è riconosciuta a livello nazionale come la Città dei Diritti, un modello di accoglienza, cultura, legalità e impegno antimafia. Questo straordinario percorso non è frutto del caso, ma dell’immenso lavoro e dei sacrifici portati avanti negli anni da questa Amministrazione insieme al movimento Rinascita per Cinquefrondi, alle associazioni, alla parte civile e democratica e all’intera comunità. Servirebbero maggiore rispetto e più senso di responsabilità prima di infangare così la nostra cittadina, specialmente da parte di chi dice di amarla e vorrebbe persino rappresentarla.

​Appare peraltro paradossale e quantomeno strano che, di fronte a un episodio così grave, in nessun intervento o messaggio politico si parli chiaramente di criminalità, preferendo invece insinuare il sospetto di una matrice politica. In casi del genere bisognerebbe avere il coraggio – lo stesso che noi abbiamo sempre dimostrato sul campo – di alzare forte il livello di attenzione e di guardia proprio contro la criminalità.
​Ora diciamo con forza: ADESSO BASTA!

​Come Sindaco ho già annunciato che il Comune si costituirà parte civile nel momento in cui saranno individuati i responsabili, a tutela dell’ente e del decoro di Cinquefrondi. Inoltre, lo dichiaro in prima persona: sono pronto ad andare in qualsiasi momento e nei luoghi preposti insieme a chiunque stia insinuando presunte matrici politiche o sostenga di sapere qualcosa. Chi sa parli, si presenti alle autorità competenti e io sarò al suo fianco per accompagnarlo, fare chiarezza e sporgere denuncia. Smettetela di usare i social e la stampa per lanciare illazioni.

​Pilotare l’informazione e soffiare sul fuoco del sospetto per cavarne visibilità politica è un atto irresponsabile che non solo danneggia la città, ma costituisce una gravissima mancanza di rispetto verso il lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine. A loro – come ho già espresso chiaramente fin dalla mia prima nota a caldo – va tutta la nostra profonda stima, il nostro rispetto e la nostra completa disponibilità alla massima collaborazione per giungere nel più breve tempo possibile alla verità.
​Cinquefrondi non permetterà a nessuno di calpestare la propria storia e il proprio onore. La solidarietà alla famiglia Galimi resta totale e indiscutibile, ma la dignità della nostra comunità e il rispetto per le istituzioni non saranno mai materia di ricatto né di sciacallaggio politico.

Michele Conia – Sindaco Cinquefrondi

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS