La presidente del Consiglio comunale di Cinquefrondi replica al gruppo consiliare Risveglio – PD: “Il ruolo che ricopro non ha cambiato la persona che sono”

La presidente del Consiglio comunale di Cinquefrondi replica al gruppo consiliare Risveglio – PD: “Il ruolo che ricopro non ha cambiato la persona che sono”

Lettera aperta ai cittadini di Cinquefrondi
Cari concittadini,
sono un medico. L’ho detto all’inizio e alla fine della campagna elettorale e l’ho ribadito nel mio discorso di ringraziamento quando mi sono insediata come consigliera. La mia disponibilità e la mia coerenza credo siano note a molti, anche a chi oggi le mette in discussione. Il ruolo che ricopro non ha cambiato la persona che sono.
Sono stata eletta Presidente del Consiglio comunale con il voto unanime di maggioranza e minoranza. In quell’occasione, anche dai consiglieri di opposizione sono arrivate parole di apprezzamento: si è parlato della mia precisione, della mia puntigliosità e dell’equità e imparzialità che avrei potuto garantire.
Dal giorno dopo della mia nomina, mi vengono invece rivolte accuse di parzialità . Sento quindi il bisogno di dirlo chiaramente: ho una mia testa, una mia coscienza e autonomia di giudizio. Continuo a essere la stessa dottoressa Camelliti alla quale tanti si sono rivolti nel momento del bisogno. Chiedo lo stesso rispetto di prima, pur nella piena libertà di criticare il mio operato.
Mi amareggia anche la distanza tra le attestazioni di equilibrio e imparzialità ricevute nelle interlocuzioni personali e le contestazioni oggi formulate. Le valutazioni possono cambiare, ma devono trovare spiegazione in comportamenti concreti. La mia imparzialità deve essere valutata sulla conduzione dei lavori, sul rispetto delle regole e sulla tutela delle prerogative di ogni consigliere. D’altra parte mi sembra quanto mai prematuro esprimere giudizi dopo una sola riunione consiliare
A volte sembra che la mia candidatura con Rinascita sia diventata essa stessa una colpa. Ho scelto questo gruppo perché ne ho apprezzato dall’esterno il clima di collaborazione e perché, dall’interno, vi ho trovato confronto e partecipazione. Si discute, si esprimono opinioni diverse e si cerca una decisione condivisa. Non sempre si può essere d’accordo su tutto ma si decide a maggioranza e si porta avanti insieme la scelta compiuta, assumendosene le responsabilità.
Del sindaco Michele Conia e dei consiglieri del gruppo apprezzo la disponibilità al confronto e la capacità di sostenere le proprie decisioni, anche quando comportano difficoltà, critiche o sconfitte. Questa è la mia esperienza e ritengo giusto raccontarla. Nella Presidenza, il mio impegno resta rivolto a tutti i consiglieri, qualunque sia la loro appartenenza.
Sono cresciuta con il valore della parola data. Mio padre e le persone della sua generazione mi hanno insegnato che una stretta di mano bastava a prendere un impegno. Per questo mi amareggia quando alle disponibilità espresse non seguono comportamenti coerenti: si creano incomprensioni, tensioni e diventa difficile lavorare insieme.
Mi domando allora che cosa vogliamo lasciare alla nostra comunità: opere, iniziative e risultati dei quali essere orgogliosi, oppure il ricordo di continue contrapposizioni? Io ho scelto di impegnarmi per contribuire al bene di Cinquefrondi.
Sono vicina al consigliere Michele Galimi e alla sua famiglia. Ho espresso personalmente la mia solidarietà con una telefonata a lui e un messaggio a sua moglie Angela, mia cara amica. Condanno fermamente l’atto intimidatorio che hanno subito e comprendo lo smarrimento e la preoccupazione di questi giorni.
La mancanza, finora, di un’iniziativa pubblica da parte mia e dell’amministrazione non significa mancanza di sensibilità o di condanna. Ho ritenuto importante una vicinanza discreta, rispettosa della famiglia e delle indagini in corso. Si era parlato di fare qualcosa insieme: resto disponibile a riprendere quel confronto e a concordare un’iniziativa che coinvolga la comunità.
Anche per affrontare le tensioni e ritrovare un dialogo avevo convocato per giorno 12 Ottobre una riunione informale aperta a tutti i consiglieri. La mattina dell’incontro ho ricevuto la nota con cui la minoranza comunicava che non avrebbe partecipato. Alle ore 17 mi sono comunque recata in Comune, come hanno fatto i consiglieri di maggioranza. Ho chiesto loro di aspettare, sperando che la decisione potesse cambiare. Abbiamo atteso fino alle 18:15, come risulta dal verbale. Inutilmente.
Mi è dispiaciuto. Se chiediamo ascolto, confronto e imparzialità, dobbiamo anche darci la possibilità di incontrarci e discutere. Lamentare un mancato coinvolgimento e rifiutare un’occasione concreta di ascolto costituisce una contraddizione evidente. Subordinare la propria presenza alla preventiva soluzione delle controversie impedisce di affrontare insieme proprio le questioni per le quali l’incontro era stato proposto.
Per me la politica è fatta di persone che discutono di ciò che vogliono realizzare, anche scontrandosi sulle idee, perché uno stesso problema può essere visto da prospettive diverse. Questo accade anche nel gruppo al quale appartengo, dove posso esprimermi liberamente e dove riconosco al sindaco una capacità di guida che rispetto.
Non vengo dalla politica e non intendo rinunciare al mio modo di essere per adattarmi a un clima di offese e sospetti. Ho anche pensato di lasciare e tornare a fare soltanto il medico. Ma ho sempre affrontato le responsabilità che mi sono assunta e ho preso un impegno che intendo mantenere.
Mio padre mi ha insegnato che gli impegni si onorano fino in fondo, anche quando è difficile. È l’insegnamento che ho trasmesso a mio figlio ed è il motivo per cui sono ancora qui.
Ringrazio chi mi ha votata e chi continua a dimostrarmi stima e fiducia. Continuerò a sostenere il dialogo, il rispetto reciproco e il valore delle decisioni assunte attraverso il confronto e il voto.
Credo che molte incomprensioni possano essere affrontate meglio parlandoci direttamente, prima di affidarle ai giornali o ai social. I cittadini hanno bisogno di vedere un Consiglio capace di lavorare sui problemi del paese.
È questo il mio impegno. E a chi vorrà contribuire, anche partendo da idee diverse dalle mie, rinnovo la mia disponibilità.

Maria Rosaria Camelliti – Presidente del Consiglio comunale di Cinquefrondi

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