Pd: “la donna nella politica cauloniese”

Pd: “la donna nella politica cauloniese”

“ Genere e generazioni. Il ruolo della donna nella politica cauloniese ”. Questo il titolo del convegno organizzato dal Pd che si è svolto presso la villetta comunale di Caulonia Marina il 23 agosto.

Un’ iniziativa che ha avuto lo scopo di sottolineare come le donne possano dare un importante contributo alla società. Una sorta di confronto generazionale che ha visto protagoniste indiscusse le donne della politica cauloniese. Quelle del passato come: Lina Calipari, Caterina Candido, Maria Rosaria Celi, Teresa Giamba e Rita Papaleo che attraverso delle video interviste hanno raccontato le difficoltà vissute negli anni in cui decisero per prime di scendere in campo affrontando anche delicate questioni quali il divorzio e l’ aborto; e quelle del presente: Caterina Belcastro ( Segretario Circolo Pd Caulonia ) che ha condotto la serata e Federica Roccisano ( Assessore Regionale al Lavoro e alle Politiche Sociali ) affiancate da Tonia Stumpo ( Coordinamento Nazionale donne Pd) e Enza Bruno Bossio ( Deputato Pd ).

Tutte motivate dalla volontà di contribuire a migliorare le condizioni del proprio paese.

<< E’ necessario intervenire nell’ economia calabrese perché occorre dare forza dove manca >> così ha sottolineato Tonia Stumpo la quale ha anche ricordato l’ impegno preso con il governatore Oliverio per quanto riguarda la “ legge sulla preferenza di genere ” ( argomento che approfondiremo in seguito con una sua intervista).

Il precariato in Calabria vede al primo posto la donna, così come evidenziato da Federica Roccisano: << La maggior parte dei disoccupati sono donne e il precariato sulle spalle di una donna pesa di più. Sono molte, infatti, quelle che rinunciano a fare un figlio perché arrivate a trent’ anni hanno paura di rimanere fuori dal mondo del lavoro. Occorre trovare gli strumenti per permettere alle precarie di lavorare per il bene del territorio >>. L’ Assessore Regionale ha richiamato l’ attenzione sull’ importanza dei piani di zona e dei distretti: << Caulonia è capo di un distretto che è uno dei più funzionale della Calabria. I piani di zona e i distretti saranno una sfida per dare risposte più efficienti perché essendo sul posto, quindi a livello comunale, si conoscono meglio quelle che sono le problematiche del territorio. Questa sarà una sfida per la Regione Calabria, l’ inclusione dei soggetti più deboli: anziani, stranieri, bambini e disabili. Ha proseguito parlando ancora del terzo settore, dell’ aspetto di Welfare e dell’ assistenza dove c’ è soprattutto una presenza femminile perché: << le donne sono più portate a sacrifici superiori. E’ nella loro natura il fatto che i problemi ricadano sulle loro spalle >>.

La donna, dunque, a differenza degli uomini ha in sé la capacità di saper gestire più cose contemporaneamente. Se in ambito politico prima venivano affidate alle donne dei ruoli di facciata adesso non è più così e Federica Roccisano ne è un esempio dal momento che ha ottenuto l’ Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali. A lei Maria Rosaria Celi, che come la stessa Roccisano ha ricordato è stata la sua maestra di scuola elementare, ha chiesto di impegnarsi, di mantenere la propria unicità e soprattutto di avere il coraggio di saper dire no perché << spesso un sì toglie la noia mentre un no non fa dormire di notte. Ma questo si deve fare per non tradire se stessi >>.

A concludere la serata, nel corso della quale sono state consegnate delle pergamene da parte del PD ai familiari di Rosa Femia, Emma Maiolo e Celestina Frammartino per l’ impegno profuso a favore della cittadinanza, è stata Enza Bruno Bossio che ha definito Caulonia “un paese di avanguardia”. Per la deputata << le donne quando fanno politica lo fanno con il cuore, con tutte se stesse. Nel momento in cui entrano a far parte del mondo della politica e non ci mettono né l’ anima né la passione allora sono uguali agli uomini. La presenza delle donne nei partiti può portare a risolvere tante questioni che solitamente vengono tralasciate. In particolare ci si concentra sul femminicidio che in passato era ritenuto non come atto lesivo nei confronti della persona ma come un atto che andava semplicemente contro la morale>>. Enza Bruno Bossio ha insistito sul fatto che: << Occorre combattere affinché ci sia una cittadinanza collettiva. Non una battaglia per le quote rosa ma vogliamo che sia riconosciuta la differenza di genere. Dobbiamo stare nel sociale senza perdere la nostra identità >>. Ma soprattutto ha voluto ricordare come: << Fare politica è una bella cosa ma fare politica significa essere al servizio degli altri >>.

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