Locri: Disabili minacciano sciopero della fame

Locri: Disabili minacciano sciopero della fame

I DISABILI DEL CENTRO DI RECUPERO NEUROLOGICO DI LOCRI MINACCIANO LO SCIOPERO DELLA FAME. IL TESTO DELLA LETTERA E LE RICHIESTE.

Dal Centro di Recupero Neurologico di Locri -l’unica struttura pubblica residenziale che esiste nel sud e che dovrebbe essere gestita bene dall’ASP di Reggio Calabria – ci è pervenuta una accorata e motivata lettera a firma della loro rappresentante Cinzia Maurini.

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A buona ragione Cinzia e tutti gli altri suoi compagni -e non solo- sono preoccupati che con l’imminente scadenza degli incarichi dei 13 OSS (Operatori Socio Sanitari) assunti faticosamente dopo tre lunghi mesi di sostanziale totale assenza di personale (ottobre 2015 fino a metà gennaio 2016, in tale periodo hanno collaborato i volontari dell’Unitalsi di Locri) rimarranno ancora una volta senza assistenza: “restiamo di nuovo orfani come prima”. Per questo motivo sollecitano chi di competenza di provvedere per tempo non solo per gli OSS ma anche per gli infermieri che non sono mai arrivati malgrado le disposizioni del Commissario Governativo Scura “altrimenti iniziamo di nuovo lo sciopero della fame”.

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Ed ecco il testo integrale:

“Caro Vincenzo, scrivi che nel mese di giugno scadono i primi contratti degli operatori OSS della graduatoria dell’ASP di Catanzaro che operano nella nostra struttura. Quindi bisogna fare qualche cosa perché li rinnovino presto. Se no restiamo di nuovo orfani come prima. Tu sai a chi la devi mandare la nostra lettera (anche al Vescovo), altrimenti lo sai che iniziamo di nuovo lo sciopero della fame. Un caro saluto da tutti noi del centro neurologico.

P.S. Importante la riparazione del pulmino e l’incarico al personale infermieristico e tecnico” La portavoce Cinzia Maurini”

Nel centro sono ospitati permanentemente 17 disabili gravi (da quasi quaranta anni vivono insieme, ma a Locri si sono trasferiti solo da un paio di anni). Quello attuale è un nuovo e bellissimo fabbricato, ben articolato con stanze molto accoglienti e complete, costruito in un’area ricca di aria, luce e spazi verdi (che però sono da attrezzare per essere veramente godute). Si trova a ridosso della strada che porta a Gerace a qualche centinaio di metri dall’Ospedale Civile di Locri.

Purtroppo, pur potendo essere una struttura “fiore all’occhiello” della pubblica Amministrazione Calabrese -quindi orgoglio non solo della Locride ma anche del Presidente Oliverio- continua a patire i disagi che secondo l’opinione corrente sono dovuti sopratutto alla disattenzione ed all’incuria dell’ASP di Reggio Calabria. Fatto sta che dopo l’assorbimento dell’ASL di Locri, l’ASP di Reggio Calabria non è riuscita a mantenere gli standard quali-quantitativi dei servizi, anzi li ha peggiorati e fatti degradare. Prova ne è che per oltre tre mesi (ottobre 2015 -metà gennaio 2016) ha lasciato irresponsabilmente e disumanamente la struttura priva di operatori socio sanitari per l’assistenza di base, poi ha provveduto parzialmente (invece di 18 sono arrivati 13) con incarico part-time a tempo determinato, con OSS tutti provenienti dalla graduatoria del Mater-Domini di Catanzaro (che non c’entrava proprio niente) invece che attingere alla graduatoria di Reggio Calabria; per gli infermieri addirittura l’ASP di Reggio Calabria ha disatteso le disposizioni del Commissario Governativo Scura, infatti i Dirigenti ed i Commissari di Reggio non hanno mai mandato al Centro i quattro infermieri che Scura aveva autorizzato ad assumere. Francamente si pensava pure che nel frattempo l’ASP di Reggio avrebbe redatto la graduatoria delle domande presentate dai candidati della provincia in esito al bando che la stessa ASP aveva appositamente emanato nel luglio del 2015 (è passato quasi un anno), pratica inspiegabilmente ferma negli uffici di Reggio. E non parliamo delle competenze spettante al povero personale per il 2014 e 2015 che si è fatto in quattro per supplire alle carenze.

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Ma c’è da dire pure che i politici che “si sono interessati” al caso e avevano assicurato il loro impegno “non sono riusciti nemmeno loro” -che detengono il potere di decidere per la parte di competenza- a risolvere i problemi che sono stati fatti presenti continuamente sia da chi di competenza della struttura che da noi associazioni, ma sopratutto dagli stessi disabili in persona.

Ma come si fa, quale coscienza c’è ! Il peccato mortale è proprio questo: aver deluso e preso in giro non tanto noi ma le persone deboli e indifese come sono i nostri cari amici disabili del centro neurologico di Locri: la prova provata di questa ulteriore gravissima ed imperdonabile incuria ed “apparente amorevole interessamento” è che da gennaio ad oggi non è cambiato niente (malgrado gli insistenti solleciti motivati), e di ciò che era stato detto nulla è stato fatto ! A questo punto ci vengono in mente le parole che pronunciò, proprio per questi indifesi disabili, il Vescovo Oliva nell’omelia di Natale nella Cattedrale di Gerace “Un giorno dovremo rendere conto a Dio !”

Ora la palla torna all’Ing. Massimo Scura che deve decidere il da farsi. Deve garantire l’assistenza di base con un numero adeguato di OSS (il numero attuale non è sufficiente perché part time); deve obbligare l’ASP di Reggio Calabria a mandare gli infermieri. Deve autorizzare almeno un altro fisioterapista per il recupero maggiore possibile di quei disabili che possono essere migliorati e comunque a garanzia di un “non peggioramento” delle condizioni attuali. Dovrebbe pensare a qualche amministrativo, a servizi specialistici di assistenza ai disabili di tanto in tanto (dentista, oculista ecc.), di creare i presupposti tramite animatori-educatori per fare fare una vita “normale” ai disabili che purtroppo sono costretti a passare le giornate chiusi in quel luogo senza possibilità di uscite (il pulmino va riparato ed occorre l’autista che al momento sta facendo altro), di fare attività interna, di avere contatti con al gente, con volontari, con altre associazioni e così via. Ma -se c’è una visione più evoluta ed illuminante- il Commissario potrebbe decidere anche ulteriori miglioramenti aggiungendo per esempio anche nuovi servizi che potrebbero tornare utili per altre famiglie di persone disabili esterne, tra l’altro con un ritorno economico molto importante a copertura delle spese di gestione.

Una richiesta di aiuto anche al Sindaco di Locri Giovanni Calabrese, che ha dimostrato continuamente molto attaccamento a questi ragazzi, ora gli chiediamo un ulteriore passettino concreto: una insegna stradale che indica la localizzazione del centro; la sistemazione della strada che è strapiena di buche-trappola, l’eliminazione delle sterpaglie che stanno ostruendo il passaggio dei mezzi, la collocazione di qualche organo illuminante. Noi glielo abbiamo segnalato tramite FB, ora i ragazzi telefonicamente ce lo hanno ricordato, chiedendo il suo intervento.

Comunicato a cura Consulta delle Associazioni di Gioiosa Jonica, UNITALSI Locri, Commatre, ADDA, Coordinamento Giovanile Locride, UNICEF Gioiosa Jonica

firmato Vincenzo Logozzo

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