lettera aperta al Segretario PD di Reggio Calabria

lettera aperta al Segretario PD di Reggio Calabria

Lettera aperta al Segretario Provinciale del Partito Democratico di Reggio Calabria

===================

Caro Segretario, domenica 7 agosto penso di non partecipare al voto per l’elezione del Consiglio Metropolitano.

Sono Lucia Spagnolo iscritta al P.D. capogruppo di minoranza in un piccolo comune della provincia di Reggio Calabria, Pazzano.

Ti scrivo per sottolineare il mio disagio sulla gestione di questa delicata fase che precede il voto del 7 agosto.

Si stanno formando le liste. Sulla stampa locale si legge di “accordi” tra i massimi dirigenti del P.D di Reggio Calabria per la formazione di una lista “unitaria”. Quale la sede della discussione e della elaborazione del programma che dovrà sostenere la nostra lista?

Mancano pochi giorni al voto. I consiglieri comunali che dovranno votare non sono stati formalmente consultati ne messi in condizione di offrire un proprio contributo. Come si temesse che da una vera e forte partecipazione possano emergere proposte e scelte capaci di smuovere vecchi e consolidati equilibri, “quieta non movere”.

Questa è la sensazione che si avverte.

E poi perché si è deciso di avere come sede per il voto solo la città di Reggio Calabria senza considerare la possibilità che si possa esprimere il voto anche nella Locride e nella piana di Gioia Tauro? Così si disincentiva la partecipazione.

In questi giorni si svolgono molti contatti riservati e molte cene di lavoro tra “notabili”.

Gruppi di potere stanno segretamente elaborando liste scollegate dall’esigenze dei cittadini, preoccupati solamente di partecipare alla gestione della Città Metropolitana.

Io ancora non so a cosa stà lavorando il mio partito, forse si pensa che può bastare il solo governo della Regione o il solo Sindaco di Reggio Calabria a bloccare questi appetiti affaristici e a risolvere i grossi problemi sociali, economici e politici che sono aperti sul territorio della nostra provincia?

Non dobbiamo pensare, caro Segretario di affrontare il tema del governo della Città Metropolitana con piccoli aggiustamenti.

L’esigenza che abbiamo è di compiere scelte strategiche finalizzate allo sviluppo e alla crescita del territorio.

In questo quadro che ruolo avranno la città di Reggio, la Piana e la nostra Ionica? Quale l’Idea, quale il progetto complessivo?

I recenti risultati elettorali hanno chiaramente dimostrato cosa pensano i cittadini.

Per il Consiglio Metropolitano lo so, non votano i cittadini, ma i consiglieri comunali e come prevede la legge istitutiva il voto sarà ponderato, questo significa che quello di un consigliere comunale di Reggio Calabria peserà molto di più del voto di un consigliere degli altri Comuni della Provincia.

Con il voto ponderato un paese come il mio pesa 41 volte meno del voto di un Consigliere della Citta di Reggio Calabria.

Essendo 14 i componenti del Consiglio Metropolitano la città di Reggio Calabria per effetto di questo calcolo ponderato avrà 7/8 consiglieri (tra il 50 e il 60% del consiglio). Ecco dove nasce la diffidenza verso la Città metropolitana. Si teme il prevalere di una logica urbanocentrica.

Se non si compiranno scelte equilibrate, l’asse del potere amministrativo e politico si sposterà tutto sulla città. Questo deficit di democrazia pesa. Va colmato.

Serve coinvolgere in una approfondita e vasta discussione-riflessione i Sindaci, i Consiglieri Comunali, i Cittadini, i Partiti, i Sindacati e le varie istituzioni esistenti sul territorio.

Caro Segretario, Il tempo stà scadendo, al 7 agosto mancano pochi giorni, rischiamo di assistere inermi e silenti all’isolamento del nostro territorio e della creazione di una Citta Metropolitana lontana dalla gente. Servirebbe un grande sussulto democratico-culturale.

La mia non partecipazione al voto certamente servirà a poco, con questo atto voglio solo segnalare il pericolo di un ulteriore distacco della politica dai cittadini.

Cari saluti

Lucia Spagnolo

Roccella Ionica li 11 Luglio 2016

bandiere-pd_32846