25 Aprile: la libertà spiegata ad un bambino

25 Aprile: la libertà spiegata ad un bambino

Caro bambino italiano del 2017,

Oggi non vai a scuola e senti dire che è festa, la Festa della Liberazione.

Probabilmente, a primo impatto penserai che questa giornata abbia il solo merito di liberarti dall’obbligo di restare seduto ad ascoltare la maestra.

Alla tua età, giocare è molto più piacevole che sentir parlare gli adulti per ore.

Ma ti hanno mai spiegato quale sia il significato del 25 aprile?

Per comprenderlo, è necessario soffermarsi sul concetto di libertà.

Libertà, caro bambino, è la possibilità di pensare, di esprimere la propria opinione, di rivendicare i propri diritti.

Libertà significa scegliere senza costrizioni o paure; significa poter guardare il mondo da diverse prospettive.

Se quando sarai maggiorenne potrai votare come più ritieni opportuno, caro bambino, lo devi alla libertà.

Se crescendo sentirai il bisogno e la voglia di contestare, non accettando pedissequamente ciò che la società impone, lo devi alla libertà.

Se nel corso della vita vorrai esprimerti senza timore, anche a costo di sbagliare, lo devi alla libertà.

Perché libertà significa anche, o forse soprattutto, poter sbagliare: attraverso la comprensione dell’errore si forma e cresce l’individuo.

Non avere mai paura di sbagliare, caro bambino; finché c’è errore, c’è scelta.

Abbi timore, piuttosto, del giorno in cui la scelta ti sarà negata, e manifestare il tuo pensiero potrebbe costarti la vita.

Tieni presente che, prima del 25 aprile 1945, c’è stato un periodo in cui gli italiani erano privati della possibilità di esprimersi, di opporsi: erano privati della libertà.

Caro bambino, tu oggi non vai a scuola per celebrare il giorno in cui l’Italia è tornata ad essere un Paese libero, grazie al coraggio di molti tuoi connazionali del passato.

Certo, caro bambino, a questo punto potresti obiettare che, se guardiamo all’Italia di oggi, la situazione non è certamente rosea a livello politico, economico e sociale.

Hai ragione, l’essere umano è strano, capace di conquiste straordinarie ma incapace di custodirle, spesso troppo assorbito da giochi di potere, divisioni e conflitti, per ricordare quanto  di bello le precedenti generazioni abbiano costruito.

Ad ogni modo, se crescendo vorrai dare il tuo contributo per migliorare le cose, non tirarti indietro e soprattutto studia, apprendi quanto più possibile osservando ciò che ti circonda con senso critico: la conoscenza è la via più sicura per la libertà.

Sentiti libero di lottare o di restare fermo, di fare o di non fare, di partire o di restare.

Semplicemente, sentiti libero e vivi da uomo libero: solo così la vita merita di essere vissuta.

La libertà è una cosa meravigliosa.

Non dimenticarlo mai, caro bambino, e non permettere mai a nessuno di convincerti del contrario.