Editoriale: ricchi e poveri

Editoriale: ricchi e poveri

Secondo una denuncia OXFAM (Organizzazione no profit che si occupa della riduzione della povertà globale), l’1% più ricco della popolazione mondiale detiene quanto il restante 99%.
In Italia, il 20% degli italiani detiene oltre il 66% della ricchezza nazionale.
I (pochi) ricchi diventano sempre più ricchi, i (tanti) poveri sempre più poveri.
In questi dati, volutamente banalizzati o ignorati, risiede la risposta alla stragrande maggioranza delle problematiche della popolazione mondiale.

Non può esserci pace, né giustizia, in un mondo fondato sulla diseguaglianza sociale, che sistematicamente relega gli ultimi ad un’emarginazione senza vie d’uscita.
Eppure, a parlare di certi argomenti ci si sente di appartenere ad una sorta di razza in estinzione o da estinguere, perché il mondo va come deve andare, le regole del gioco non possono mutare.
Le dichiarazioni d’intenti si susseguono restando tuttavia sempre uguali, retoriche e vuote; tutto cambia per non cambiare niente.
A chi ha fame è concesso di nutrirsi accontentandosi delle briciole.
La torta, però, non si tocca.