Nova: “A Caulonia i problemi non vengono risolti”

Nova: “A Caulonia i problemi non vengono risolti”

di Gianglaudio Nova

Egr. Sig. Sindaco
Egr.Assessori e Consiglieri

dopo un anno e più di amministrazione sarebbe utile fare un resoconto di quello fatto per la nostra città di Caulonia in quanto molti cittadini avevano espresso in cabina elettorale il voto con la speranza di un reale cambiamento, stanchi di vivere in una città dove i problemi non vengono affrontati e quindi non risolti. Una buona Amministrazione dovrebbe ascoltare la voce del popolo, molto spesso inascoltato per amore del proprio territorio, quello stesso amore non corrisposto dall’altra parte, di chi dovrebbe tutelare territorio e cittadini. Ogni giorno, camminando per le strade mi chiedo in quale città abitano i nostri amministratori, dove regna il degrado. Mi chiedo o ci chiediamo a che servono le tante opere realizzate tanto decantate da amministrazioni precedenti e questa attuale, quando non si sono e non si riescono a risolvere quelli quotidiani e reali che affliggono i cittadini.

Faccio un piccolo esempio: la raccolta differenziata che non decolla; il manto stradale che cede praticamente in alcune strade anche di alcune frazioni rendendo pericolosa la circolazione di passanti e vetture; la pressione fiscale dei contributi locali insostenibile per un territorio non particolarmente florido economicamente; un piano traffico che non tiene conto della particolare conformità della città con parcheggi selvaggi in particolar modo nel periodo estivo. Una buona Amministrazione, per sua natura, deve dare risposte concrete ai suoi cittadini, alle loro giuste istanze e non creare ulteriori problemi rendendogli la vita impossibile. Soprattutto dovrebbe operare con e per i cittadini e non contro.

Quando una amministrazione ribadisce che le proprie casse sono vuote, basta buona volontà per far cassa ad esempio si può rilanciare il turismo in modo serio e non con iniziative che nascono e muoiono nel tempo di una stagione; se poi i soldi non si trovano, i nostri cari amministratori potrebbero rinunciare, come ribadito in altre occasioni, al gettone di presenza e contribuire di tasca propria a migliorare qualche cosa della loro città. Con queste poche righe mi piacerebbe smuovere un po’ le acque e le coscienze dei tanti cauloniesi che si lamentano soltanto senza indignarsi veramente, invitandoli a riflettere bene quando sarà il momento di andare a votare.