Intervista al consigliere comunale cauloniese Luana Franco: “Non abbassiamo la guardia contro il coronavirus”

Intervista al consigliere comunale cauloniese Luana Franco: “Non abbassiamo la guardia contro il coronavirus”

Abbiamo intervistato Luana Franco, consigliere comunale di maggioranza al comune di Caulonia:

Sei la più giovane a sedere in consiglio comunale. L’esperienza amministrativa che stai facendo è come la immaginavi? Quali sono le criticità e le positività che hai riscontrato? 

Ciao Giovanni, ti ringrazio per questa opportunità e ti anticipo che, anche se sarà difficile perché generalmente parlo tanto, cercherò di essere il più sintetica possibile per non annoiare i lettori.
In realtà non avevo idea di cosa avrei vissuto dopo le elezioni, tante le emozioni contrastanti erano e sono presenti ancora oggi in me, e tanto il lavoro da svolgere.
Sin dal primo giorno ho cercato nel mio piccolo di comprendere e toccare con mano i meccanismi e i funzionamenti della macchina amministrativa che nessuno mi aveva mai “mostrato”.
La vita amministrativa non è semplice come può sembrare, il più piccolo dei problemi visto da cittadino diventa il più complesso e difficile da risolvere vissuto da amministratore e in questi tre anni ho davvero imparato tanto cercando di lavorare e di essere soprattutto un punto di riferimento, una persona su cui poter contare soprattutto per i giovani.
Sin dall’inizio del mandato ho cercato di stare al passo degli altri apprendendo praticamente tutto senza mai risparmiarmi perché mai nessuno prima di questa esperienza mi aveva presa per mano e mi aveva insegnato cosa volesse dire “fare politica” e per questo devo ringraziare i miei compagni di viaggio, chi mi ha sostenuta e chi mi ha incoraggiata.
È un viaggio nuovo questo, che mi ha cambiata anche personalmente, facendomi ritrovare la lucidità e la pazienza che non ho mai avuto, arricchendomi quotidianamente su tanti punti di vista. È sempre una continua salita e i momenti difficili non mancano mai.
Gli aspetti negativi?
Incassare critiche non costruttive ma distruttive, soprattutto da parte dei leoni da tastiera specialmente quando facciamo di tutto per risolvere alcuni problemi e nonostante tutti gli sforzi fatti e le energie spese, non vengono compresi. Questo mi mortifica ma non per la critica in sé, tanto quanto per i modi con cui viene espressa.
Mi sono candidata per fare una nuova esperienza credendo veramente di poter dare il mio contributo al miglioramento di questo paese  ma non pensavo di innamorarmi così tanto della politica. Non è un percorso semplice, tutt’altro ma confido di uscirne più forte, ho trasformato la mia vita e i miei ritmi personali per amore di essa, mi piace, lo faccio con autentica passione, non posso farci nulla e proprio per questo mi godrò questa esperienza continuando a fare del mio meglio e cercando sempre il dialogo con tutti, spero solo di esserne all’altezza.

A Caulonia c’è molta preoccupazione per dei possibili contagi di Covid-19 dovuti al rientro delle persone che si trovavano fuori regione. Credi che si riuscirà a mantenere la situazione sotto controllo?

Questo è un momento particolare che induce tutti alla riflessione anche se non so se ci sarà mai una spiegazione per ciò che stiamo vivendo. Moralmente parlando penso che questo periodo ci aiuterà ad apprezzare ciò che abbiamo senza lamentarci in continuazione, a sfruttare al meglio i momenti in cui siamo in vita cambiando le nostre abitudini, abbandonando la superiorità, l’odio e il rancore, a pensare alle nostre azioni piuttosto che a quelle degli altri,  a vivere amando l’altro e rispettando la casa che ci ospita, a guardarci in faccia, a goderci i momenti che passiamo insieme e a fare e lasciare a questo mondo “cose buone, cose giuste”.
Sicuramente la fase 2 che stiamo vivendo è molto delicata. Non mi sento di giudicare chi è rientrato a casa assumendo un atteggiamento responsabile, autodenunciandosi e mettendosi in quarantena perché, a parti inverse, non so come ci saremmo comportati al loro posto, lontani dalla nostra terra e dalle nostre famiglie.
Non possiamo conoscere le motivazioni personali che li spingono a rientrare. Tutt’altro, invece, posso dire rispetto a chi assume un atteggiamento irresponsabile mettendo in pericolo se stesso e a rischio le persone che gli stanno intorno e la comunità.
Certo è, che è fondamentale mantenere la calma, non creare allarmismi, non giudicare e usare tutte le giuste precauzioni che possano proteggerci senza mai abbassare la guardia.
Poco alla volta dobbiamo riprendere le nostre vite seguendo sempre le regole.
Mi spaventa questa fase proprio perché temo che si possa cadere nella superficialità e leggerezza ed è un errore che dopo tanti sacrifici non possiamo permetterci.
La situazione potrà rimanere stabile solo se rinizieremo a vivere con sicurezza e saremo persone intelligenti e responsabili.
l Cauloniesi sono sicura che lo saranno!

Come fare per incrementare la partecipazione giovanile alla vita politica cauloniese?

In verità non credo esista una modalità precisa su come fare o una teoria da seguire. Le cose per farle bene devono sempre essere fatte con amore e un passo alla volta.
Un amministratore però, prima di tutto, ha il compito e il dovere morale di infondere entusiasmo, di far sentire le persone, la comunità, parte attiva del progetto politico che vuole portare avanti, ascoltando le istanze, le proposte e costruendo un rapporto sinergico e attivo con i cittadini che consenta di guardare al futuro.
Sin dall’inizio del mandato il mio obiettivo è stato quello di cercare di svegliare le coscienze, di essere mediatrice tra cittadini e pubblica amministrazione, di far comprendere che ogni contributo, seppure piccolo, è fondamentale per la realizzazione di un progetto, iniziando a lavorare con le Associazioni ma anche con i singoli creando diversi eventi che portassero alla collaborazione, alla creatività, sostenendo idee, incoraggiando e affiancando chiunque volesse FARE, poiché non conosco politica che sia al di fuori di questo.
Non è una sciocchezza avere qualcuno su cui poter contare e con cui potersi esprimere, proprio per questo che ho cercato sempre di essere disponibile affinché i giovani potessero comprendere che siamo noi il motore del nostro paese e che se lavoriamo insieme, con passione, come abbiamo dimostrato in diverse occasioni, senza badare alle provenienze politiche di ognuno, sicuramente i risultati che possiamo raggiungere sono positivi e con il tempo non potranno che migliorare.
I giovani si contraddistinguono proprio per il loro entusiasmo che non deve essere confuso con l’incoscienza solo perché riescono a vedere i problemi gravi, semplici e le cose impossibili, possibili…qualcuno ci chiama “facilitatori”.
Ad oggi, dopo aver creato dei gruppi di lavoro, siamo pronti ad avviare a breve la consulta dei giovani, un organo in cui credo fortemente e che permetterà a tutti di avvicinarsi sempre di più ai problemi del nostro paese confrontandoci, discutendo insieme. Sarà l’inizio di un nuovo percorso politico che ha l’ambizione di costruire processi inclusivi tesi a migliorare la nostra Caulonia.
Tutto ciò che in questi anni è stato fatto, ha lasciato segni profondi alla comunità e senza tutti i ragazzi che si sono spesi per il nostro paese niente sarebbe stato possibile.
Miro a dare voce a tutti, a far sentire veramente i giovani parte attiva della costruzione del futuro della nostra terra e questa è l’occasione in cui posso provare a farlo, e lo farò con tutta me stessa.
Le novità e i cambiamenti drastici possono apparire pericolosi ma se ben coniugati con l’esperienza possono portare a grandi risultati.
Agli adulti chiediamo fiducia e incoraggiamento, i giovani hanno bisogno anche di questo, il tempo e la pazienza ci daranno le giuste risposte.
Da soli si andrà sicuramente più veloci ma insieme potremo andare più lontani, basta crederci.