A Gioiosa una due giorni dedicata alla figura di Clelia Romano Pellicano

A Gioiosa una due giorni dedicata alla figura di Clelia Romano Pellicano

Venerdí 13 e sabato 14 ottobre, rispettivamente presso l’Auditorium comunale di
Gioiosa Ionica e presso la Sala del Consiglio Comunale di Marina di Gioiosa Ionica, si
svolgerà il convegno intitolato: “Clelia Romano Pellicano (1873-1923). Intellettuale,
scrittrice, femminista. Eredità e ricerche nel centenario della morte”.
L’iniziativa, ideata e coordinata da D. Carpisassi, M. Morrone e F. Pellicano (membri
del Comitato scientifico) e organizzata dal Circolo di Studi Storici “Le Calabrie” e dalle
Edizioni Corab, in collaborazione con il Comune di Gioiosa Ionica e il Comune di
Marina di Gioiosa Ionica, è patrocinata dal CNDI (Consiglio Nazionale Donne
Italiane), dall’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, dalla Città
Metropolitana di Reggio Calabria, dall’Istituto di Istruzione Superiore “Umberto Zanotti
Bianco” di Marina di Gioiosa Ionica, dalla Consulta femminile del Comune di Caulonia
e dal Festival “La Calabria delle Donne”.

Nelle due giornate di studio, ricercatrici indipendenti e studiose/i afferenti a istituzioni universitarie e scientifiche nazionali ed internazionali esporranno i più recenti risultati riguardanti Clelia Romano Pellicano. Le loro relazioni saranno articolate in tre sessioni inerenti:
1) la biografia;

2) l’impegno politico-sociale;

3) l’attività letteraria.

Venerdì 13 ottobre, inoltre, sarà scoperto un cartellone informativo predisposto
dall’Amministrazione Comunale di Gioiosa Ionica che sarà poi collocato presso palazzo
Pellicano, dimora gioiosana di Clelia.

Sabato 14 ottobre, a Marina di Gioiosa, si terrà anche la visita al villino Pellicano, dimora
di Clelia alla Marina.
Il convegno si rivolge primariamente alle comunità del territorio e in particolare agli
studenti e alle studentesse delle scuole superiori, promuovendo attraverso la figura di
Clelia un’immagine delle donne calabresi, e non solo, come fautrici di progresso culturale
e civile.

Clelia Romano Pellicano è un’intellettuale vissuta a cavallo tra XIX e XX secolo, una delle pioniere del movimento femminista internazionale, attivista politica, imprenditrice,
giornalista, raffinata scrittrice di romanzi e novelle, nonché madre di sette figli.
Una figura d’eccezione, inclusa nel 2011, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità
d’Italia, tra le “Donne d’Italia. La metà dell’Unità”, mostra tenutasi nel Palazzo blu a Pisa
e dedicata alle protagoniste della storia del nostro Paese.
Comunicato Stampa
Intellettuale, scrittrice, femminista. Eredità e ricerche nel centenario della morte

  • 1873 / 1923 –
    Clelia nacque nel 1873 a Napoli. Suo padre, di antica famiglia pugliese, era un deputato
    della sinistra storica; mentre sua madre era di figlia di una lady inglese e del generale garibaldino Avezzana.
    Ricevette una ricca formazione culturale, per metà di impronta anglosassone, e sposò il
    marchese Francesco Maria Pellicano di Gioiosa Ionica, per alcuni anni sindaco della sua
    cittadina e Deputato al Parlamento. Con lui visse tra Gioiosa, appunto, Castellammare di
    Stabia e Roma.
    Per tutta la vita, la sua attenzione fu rivolta, sia nelle opere letterarie che nelle inchieste
    giornalistiche, all’emancipazione politica e civile delle donne e alla denuncia di secolari
    violenze, pregiudizi culturali e soprusi sociali.
    Prese parte attivamente alla prima generazione dell’associazionismo femminista europeo,
    tra le prime socie del Consiglio Nazionale Donne Italiane, impegnandosi in patria e all’estero nella grande battaglia per il riconoscimento del suffragio femminile e partecipando
    come portavoce dell’Italia alla storica convention suffragista di Londra del 1909.
    Nel seno della società intellettuale e mondana di Roma a cavallo dei due secoli, Clelia fu
    animatrice di un importante salotto politico e letterario, frequentato da primi ministri come
    Orlando e Salandra, da intellettuali, scrittori e poeti come Capuana, Trilussa, Serao, Fogazzaro, Di Giacomo e Scarfoglio.
    Autrice di numerose novelle (pubblicate nelle raccolte “Coppie” e “Novelle Calabresi”) e
    di romanzi (come “Verso il destino”), l a sua produzione letteraria si distingue per il tratto
    realistico-verista, per la narrazione consapevole delle identità femminili e per un uso
    sapiente dell’ironia.
    Per la sua propensione alla ricerca e all’analisi e grazie alle sue opere di argomento calabrese, tra le quali anche un’inchiesta sulle lavoratrici della provincia di Reggio Calabria,
    disponiamo di una rara testimonianza circa la società regionale di inizio Novecento.
    Rimasta vedova, Clelia divenne imprenditrice e amministratrice dei beni familiari e nelle
    proprietà a Prateria impiantò una fabbrica di trasformazione del legno (Impresa S.p.a.
    Calabro forestale), presto divenuta tra le più importanti a livello nazionale.
    Si tratta dunque di un personaggio eclettico, da valorizzare e riscoprire in quanto attualissimi risultano il suo percorso biografico, il suo pensiero e le sue opere

Luca Ritorto
Sindaco di Gioiosa Ionica

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