
Potere al Popolo: “La Calabria non è una colonia. Trump non decide chi cura la nostra gente”
Poche settimane fa, l’ambasciatore americano Mike Hammer si è presentato al presidente della Regione Calabria con un ordine secco: liberatevi dei medici cubani. Trump ha dichiarato “guerra finale” a Cuba con l’intenzione di asfissiarla completamente, anche a costo di lasciare la nostra sanità al collasso.
La risposta di Occhiuto? Cerca sostituti in Africa, India, Sudamerica, obbedendo alle alle pressioni di Washington. Ma il vero punto è un altro: gli Stati Uniti non vogliono che a curarci siano proprio i medici cubani, perché attaccare le loro missioni mediche significa strangolare Cuba e punire la solidarietà internazionale.
Governi nazionali e regionali che si sono succeduti hanno lasciato chiudere ospedali, smantellato la sanità pubblica, costretto migliaia di persone a rinunciare a curarsi. Adesso vogliono cacciare anche chi, in questi anni, ha tenuto aperti i reparti.
I medici cubani in Calabria non sono il problema, ma la risposta solidale ad un scelta politica di distruzione del Servizio Sanitario Nazionale. Senza di loro, molti pronto soccorso sarebbero già stati chiusi. Senza di loro, intere comunità sarebbero state abbandonate.
La scelta della Calabria di chiamare i medici cubani è stata un atto di necessità. E noi la difendiamo. Non provengono da un paese qualsiasi: provengono da un paese che, nonostante sessant’anni di blocco, continua a formare professionisti e a metterli al servizio dei popoli.
Mentre il servizio sanitario pubblico veniva distrutto pezzo dopo pezzo, sono stati proprio i medici arrivati da Cuba a garantire cure nei territori lasciati soli dallo Stato. E oggi gli Stati Uniti pretendono che vengano mandati via, nel quadro dell’aggressione contro Cuba e contro ogni forma di solidarietà internazionale che non produca profitto.
Per gli Stati Uniti la salute è un mercato da controllare. Per noi è un diritto universale.
Noi difendiamo chi cura, non chi specula. Gli ospedali pubblici, non i privati. La solidarietà tra i popoli, non l’imperialismo.
Difendere i medici cubani significa difendere il diritto alla salute di tutte e tutti.
Potere al Popolo Calabria
