Balene fantasma su Torino, Bellasalma torna a stupire

Balene fantasma su Torino, Bellasalma torna a stupire

Torino, con le sue nebbie e i suoi silenzi ovattati, torna a essere il palcoscenico perfetto per le storie di Luca Blengino, e questo decimo numero conferma tutto quello che amo di questa serie. “La rotta delle balene” mi ha conquistato fin dalle prime pagine, la città si trasforma in un luogo sospeso, attraversato dalla migrazione di cetacei fantasma che porta in scena i migliori ecto-zoologi in circolazione, mentre un assassino comincia a colpire proprio chi si avvicina troppo al segreto di questa rotta misteriosa. È un’idea di partenza originale, di quelle che non si vedono spesso nel fumetto seriale italiano, e Blengino la sviluppa con un intreccio fitto.

E poi ci sono i disegni. Quelli di Enis Temizel sono semplicemente fantastici, davvero grandiosi, un tratto raffinato e realistico che riesce a restituire perfettamente la sobrietà, quasi la ritrosia, del carattere piemontese, e allo stesso tempo a dare corpo e mistero a quelle balene spettrali che attraversano il cielo della città. La copertina di Riccardo Randazzo, colorata da Fabio D’Auria, è già di per sé un piccolo manifesto dell’atmosfera dell’albo.

La storia è entusiasmante, costruita con intelligenza attorno al ritorno di un’ex fiamma di Toni, la ricercatrice irlandese Edna Contract, e alle indagini condotte insieme all’ispettore Peroni per decifrare i codici binari lasciati sui corpi delle vittime. Ma quello che resta, chiuso l’albo, non è solo il piacere dell’intreccio ben orchestrato, è una domanda più profonda, quasi filosofica, su se ogni mistero meriti davvero una risposta. Uno dei numeri più riusciti della serie.

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS