Roccisano: Nuove strategie per l’innovazione educativa

Roccisano: Nuove strategie per l’innovazione educativa

«Intendiamo contrastare la povertà di opportunità formative delle ragazze e dei ragazzi calabresi anche sostenendo convintamente tutti quei processi di innovazione educativa sistemica di cui necessità la Calabria». E’ quanto affermato da Federica Roccisano assessore regionale alla scuola e al welfare partecipando attivamente all’evento che si è tenuto nella sala oro della cittadella regionale promosso dall’alleanza educativa Crescere al Sud, sostenuta da Fondazione con il Sud, d’intesa con il settore politiche dell’istruzione della Regione Calabria, il Forum regionale del terzo settore, la campagna illuminiamo il futuro.

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Evento, gestito con modalità non formali e con un approccio da laboratorio partecipato, al quale hanno preso parte i dirigenti scolastici di una ventina di istituti nei quali si registra una grande apertura al rapporto con gli enti di terzo settore e i responsabili delle organizzazioni calabresi aderenti alla rete nazionale Crescere al Sud. «Sentire parlare di temi come benessere e felicità degli allievi, scuole senza zaino, comunità educanti, intelligenza emotiva, liberazione delle energie dei nostri giovani attraverso didattiche di apprendimento esperienziale ed emozionale, proposti da dirigenti scolastici illuminati e da pionieri che nelle associazioni educative fanno innovazioni sociale dimostra» ha aggiunto l’assessore Roccisano «che, nonostante i dati sulla Calabria evidenzino i ritardi accumulati nel passato e la percentuale più alta del paese di studenti più indietro nelle conoscenze, è possibile immaginare una svolta attraverso un radicale cambio di passo. Cambio di passo che può avvenire anche con il forte supporto di alleanze formative tra educazione formale ed educazione non formale, tra scuola ed extra scuola che la regione intende sostenere». In questo senso l’evento odierno nato dal basso su iniziativa di Crescere al Sud, e che ha registrato un consenso cosi entusiastico da parte dei presenti rappresenta un profondo segnale di svolta e siamo felici come istituzione regionale di aver aperto la casa dei cittadini calabresi, palazzo degli Itali, a forme cosi innovative di partecipazione civile. Sulla stessa scia si è espressa la dirigente del settore politiche dell’istruzione della regione, Sonia Tallarico, che insieme a Francesco Mollace, portavoce nazionale di Crescere al Sud ha moderato i lavori in parte autogestiti dai dirigenti scolastici delle scuole e delle associazioni presenti. Tra di essi il Liceo  “E.Fermi”  di Catanzaro, l’I.C. “Spirito Santo” di Cosenza, I.C. San Fili, Istituto Comprensivo  “Maida”, l’ I.C. “G.Sabatini”  di Borgia, l’I.T.T. Panella Vallauri di Reggio Calabria, l’IPSSEA  “S.Francesco” di Paola, I.C. Coluccio Filocamo di Roccella Jonica, l’ I.I.S. “M. Hack”  di Cotronei, l’Istituto Comprensivo Catanzaro Est, l’ I.C. “Mater Domini” di Catanzaro, l’ITST “E Scalfaro, l’Ipsia di Siderno-Locri, il ”Liceo Scientifico “P.Metastasio” e Istituto Comprensivo “ G.Caloprese” di Scalea, l’I.I.S. “ Guglielmo Marconi” di Siderno. Relativamente all’alleanza Crescere al Sud, presenti i rappresentanti delle associazioni Civitas Solis  di Locri, Gian Francesco Serio di Scalea, Agape di Reggio Calabria, Centro Calabrese di Solidarietà di Catanzaro, Cooperativa delle donne e cooperativa Don Bosco di Cosenza, Con i miei occhi di Rende, la Camera Minorile Giuseppe Mazzotta e l’Unione Nazionale delle Camere Minorili, la Federazione Mediterraneo e Ambiente, la Fondazione L&D Siciliani di Cirò, Usabile di Catanzaro, coop i tre melograni di Crotone. Dopo aver sentito le proposte dei gruppi di discussione nati nel corso dell’evento, e la volontà di proseguire il percorso innovativo di scambio di esperienze e lavoro dal basso, l’assessore alla scuola ha espresso tutto il suo sostegno alla nascita di ampi processi di rete sviluppati su tutto il territorio regionale tra scuole e terzo settore che intendono mettere insieme saperi e competenze per fare innovazione sociale di contrasto alla povertà educativa.